Visualizzazione post con etichetta notte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta notte. Mostra tutti i post

sabato 14 agosto 2010

Di ritorno prima di Ferragosto

Dicono che a Ferragosto si scateni l'inferno. Non mi interessa aspettare che accada, così dopo una settimana nella terra dei cachi, sono tornata a casa.
Novità: ogni bar, anche baretto sulla spiaggia, ma anche ogni bar di lusso su Viale Ceccarini, ora ha un dj con il suo bravo baracchino (lo chiamano dj-set, tanto per usare l'italiano): spara a tutto volume musicaccia ritmata, sempre uguale, noiosissima dal punto di vista artistico. La gente ai tavoli non riesce nemmeno a parlare. Forse è questo lo scopo: l'incomunicabilità.
Guardi gli avventori ai tavoli e ti sembrano abbastanza sfatti...per forza, se già bevono e ascoltano quest'ossessione dalle 18 fino al mattino!
Metto fine alle mie vacanze due giorni prima di Ferragosto. Non ne posso più di un'altra notte senza poter dormire.

domenica 1 agosto 2010

Notti di ordinaria follia

Sono le 4 e mezzo del mattino a Riccione, zona centro, a 10 passi dal “tranquillo lungomare” appena inaugurato. Sembra di essere in guerra. Bande di giovani urlanti e apparentemente privi di senno sono appena passati lasciando per terra cocci di bottiglia e cartacce. Vanno a ondate, uscendo dai locali fracassoni e dalle discoteche. 
La notte, di impressionante violenza e rumore, del resto comincia assai prima. Già dal pomeriggio si comincia la sistematica distruzione della quiete altrui: nel pattinaggio la musica viene diffusa a tutto volume, bassi a manetta, martellamento con canzoni a basso contenuto culturale a cui si aggiunge man mano, e fino ad almeno mezzanotte, altre musica delle due giostre nei giardinetti. Il traffico delle auto è ormai nella zona mare completamente dirottato su Viale Milano: serpentone di auto quasi ferme si snoda tra gas di scarico e la musica proveniente da ogni abitacolo. Le moto superano le auto bloccate con emissioni di decibel paragonabile all’aereo in decollo. Autobus pesantissimi fanno vibrare le case.
 L'apoteosi si raggiunge nelle notti in cui ci sono manifestazioni o concerti all’'aperto: in Piazzale Roma lo sballo non viene dalle pasticche di droga, ma si alimenta con questo incessante rumore.
 Questa notte riccionese -insonne- si completa verso le sei: pulizia rumorosissima delle strade ridotte a vespasiani, camion con emissione di decibel da motosega svuotano cassonetti e bidoni dell’immondizia.



Quando? Da maggio a fine settembre, più di 180 giorni di ordinaria follia, senza nessun intervento dell’amministrazione, di vigili o forze dell’'ordine: qui vige la DEROGA, e non solo del rumore, ma di tutta una serie di azioni volte al guadagno di pochi e alla distruzione dell’ambiente: nuovo cemento sulla costa, costruzione di palazzi a meno di 300 metri dal mare, estirpazione di alberi meravigliosi e secolari con il pretesto che siano malati (se fossero tutti così malati sarebbe veramente preoccupante portare qui i bambini in vacanza!), degrado insopportabile.

Cui prodest? Diamoci delle risposte e non lamentiamoci se le famiglie non vengono più a Riccione, se al massimo si sta una settimana e se il turismo è calato del 30%!


fonte: "La Repubblica", 05/08/08